| Descrizione |
Anno 203 Il manipolo Reptilia attendeva silente fra i cespugli della spiaggia che la vendetta gli fosse servita. Sauridi e serpidi spietati, disciplinati e armati di tutto punto pronti a fronteggiare con orgoglio e ferocia qualunque avversario. Gli Idrora, loro acerrimi nemici stavano sorgendo dalle acque sotto la pioggia scrosciante, per niente infastiditi da tale condizione metereologica. Perfetti nei loro abiti suntuosi e nei loro tratti affascinanti, dannatamente letali con le loro voci amaliatrici e le loro armi affilate come rasoi.
Io guardavo con occhi cinici, pronto dal mio nascondiglio a cogliere ogni minimo vantaggio dalla situazione. Non mi importava niente dei Reptilia, ne di quelli contro cui di li a poco si sarebbero scontrati...non di tutti almeno... Noi umani non ci mettiamo in mezzo a queste faccende, a meno che la cosa non frutti un giusto compenso, come per me in quel caso. Sono un assassino di professione, ed il mio compito quel giorno era di prendere la testa dell'Antica Creatura, il più pericoloso fra gli Idrora.
Il mandante acquattato era dietro di me, con un sorriso malevolo impresso sul volto, la pelle griga come la notte ed i capelli candidi, come ultimo elemento immacolato della sua spregevole persona. Un signorotto della guerra di razza Obscure, senza pietà ed attaccato solo alle ricchezze, come del resto tutti i suoi simili. Aspettava lì che io scattassi a prendergli ciò che mi aveva chiesto, come un cane porta un pezzo di legno lanciato dal suo padrone, impaziente di vedere ancora una volta la mia lama coprirsi di sangue.
Un debole movimento attirò i miei riflessi allenati, portando la mia attenzione verso delle piante che sembravano muoversi. Non erano abusti, ma Plantageni, esseri creati dai più folli esperimenti dell'Imperatore, con il corpo di duro legno e la saggezza di chi ha vissuto per secoli. Probabilmente avevano intuito quello che sarebbe successo da li a poco e si stavano allontanando per non essere coinvolti dalla battaglia prossima al suo esordio. Estrassi silenziosamente la spada dal fodero di cuoio portandola in posizione, pronta a scattare davanti a me, come sempre più affamata di sangue di quanto io lo sia mai stato... Era giunta l'ora di mettersi al lavoro! Amrant il rosso
L'Impero di Elamshin Incorniciate in un'ambinetazione fantasy-medievale, le molteplici razze de "L'Impero di Elmashin" si relazionano fra loro all'inseguimento dei loro obiettivi personali e di Gilda. Il sistema del GDR è testuale, intuitivo per facilitare i meno esperti, ed abbastanza libero da lasciar spazio ai Gamers più vissuti di esprimere e caratterizzare il proprio stile di gioco.
Le razze sono molte, tutte singolarmente descritte e particolareggiate con abilità, pregi e difetti, per creare degli stereotipi che si adattino ai giocatori più classici e a quelli alla ricerca di qualcosa di nuovo. Proprio a proposito di razze, una della caratteristica su cui la land punta maggiormente è quella della evoluzione, che permetterà a chi ha accumulato abbastanza esperienza di intraprendere col proprio pg l'utilizzo di nuove razze chiuse, con potenzialità differenti e nuovi orizzonti di divertimento.
Anche le corporazioni sono molteplici ed in costante sviluppo. Molte nuove idee incrementano di continuo la rosa della scelta, influenzata sempre dalle preferenze dei giocatori e per niente condizionata dai soliti meccanismi che inquinano anche i migliori giochi di ruolo. Il nuovo iscritto è al corrente dall'inizio che dovrà "lavorare" duramente per raggiungere la carica a cui aspira e che ogni carica può vacillare al primo passo falso, consentendo un ottimo ricambio di master di corporazione e delle ottime possibilità per chi aspira alle cariche già occupate.
"L'Impero di Elamshin" vanta un nutrito gruppo di master di gioco, e garantisce sempre numerose giocate seguite dal "Fato", oltre le immancabili giocate spontanee. Anche le guide offrono una copertura quasi continua per controllare che tutto si svolga al meglio e che i nuovi giunti abbiano sempre a chi rivolgersi.
Il livello del gioco fino ad ora è stato garantito dalle stesse guide che, in caso di inesperienza, offrono la loro disponibilità totale ad accompagnare chi vuole nella crescita come giocatore di ruolo. In conclusione, "L'Impero di Elamshin" si può considerare una land aperta, come le pagine di un libro sulle quali, chi vuole può scrivere da subito la sua storia di avventure, battaglie ed evoluzioni. |